Dal mio Facebook

Un libro rimanda sempre ad un altro libro e non é un gioco di richiami letterari ma una linea di inchiostro che si chiama letteratura,se ciò venisse meno sarebbe allora editoria

In attesa del “Nucleo/Caffè per un amico”

I libri, perfino i miei, di solito hanno altri percorsi.

Il “Nucleo/ Caffè per un amico” ha invece seguito un percorso tutto suo.

Prima di arrivare ad essere libro è stato altro:

– innanzi tutto vita, il 33% di questo libro è frutto di quanto è accaduto realmente in un anno, il 2010, l’anno che ha cambiato la mia vita.

-amicizia, questo, inverosimilmente è un libro sull’amicizia che narra in maniera epica/malinconica la gioventù (anagraficamente allargata) della provincia.

– poesia, l’idea originale è partita tutta da una poesia che finora è stata pubblicata solamente sul gazzettino di “Polacy w Trentino”.

– canzone, già, una canzone realmente esistita c’è ed è “Joasia”, che troverete nel cd dei Tomakin. Un’ottima occasione quindi per fare l’accoppiata Cd+libro, non avete scuse per non vivere a pieno questa esperienza narrativa/musicale davvero unica nel suo genere.

– regalo, perché il “Nucleo/Caffè per un amico” è tutta una storia di regali.

Regalo è stata la poesia originale per una ragazza, regalo di compleanno è diventata la canzone, da Alessio a Giovanni per me prima e da me a Joanna poi (il 79% di vita che vi dicevo prima).

Regalo di Natale, il “Nucleo/Caffè per un amico”, nella sua versione grezza lo è stato invece per 4/5 persone che se lo sono trovato nella mail la mattina del 25 dicembre 2010, a conclusione di questa piccola grande avventura.

Regalo inteso come omaggio invece lo è nei confronti di Marco Ferraris, un amico, che trovate nel libro sotto uno pseudonimo affettuoso.

Lui ha vissuto questo famoso 2010, il 79% di reale che trovate nelle pagine seguenti, con il sorriso sulle labbra e nella piena verità del nostro motto:

lotta solo quando ci credi, il resto non conta.

Marco è scomparso, all’improvviso, quando all’improvviso significa sempre e solo “troppo presto” il 25 gennaio del 2011.

A lui va tutto il mio sentito affetto e omaggio.

Perché l’amicizia, quella vera, non è nient’altro che un regalo stupendo.

Fabio Izzo

Il Nucleo e ora?

Ogni tanto uso questo blog come compagno della mia letteratura.

Per le poche cose scrivo nella mia clandestina vita letteraria.

Ora siamo giunti al termine della corsa del Nucleo.

Tutto è nato da J. per poi diventare una poesia, prima, una canzone poi e un libro (per la serie del maiale non si butta via niente:)  )

Ora che il nucleo è finito che fare?

Davvero, non me l’aspettavo di sentirmi così vuoto dopo aver finito un libro.
Un libro poi, un manoscritto per ora.

E se mai diventerà libro…dovrò ringraziare un sacco di persone.

E salutarne ancora di più.

Vuoto, sicuramente, non è la parola esatta, è un senso di leggerezza non comune perchè per una volta che avevo un piano ho compiuto la mia missione tra le verdi colline del monferrato e l’innevate pianure della Mazowieckie.

 

Lo scrivo adesso, così il loro nome resterà legato indissolubilmente alla storia del Nucleo, qualunque essa sia, e lo faccio ora, non per piaggeria ma giusto perchè questo libro è stato scritto con loro e in parte grazie a loro.

I soliti nomi di qui sono: Ciccio, il Puorco, Simone Pazzaglia, Gordiano Lupi, Boiler, Ste e Massimo.

Di là, ovviamente J. per aver scosso la mia vita nel momento creativo giusto e altre persone che non compaiono nelle pagine del Nucleo ma che a tempo debito sapranno, ci va pazienza e bisogna fidarsi no?

“wszystko bedzie dobrze”

mi permetto solo di aggiungere “da qualche parte e in qualche modo”.

 

Un ringraziamento particolare va a Danuta Harkabuzik per aver tradotto la poesia in polacco.

Un grazie va a Giovanni Facelli e Alessio Mazzei per aver interpretato, in musica (e che musica) le mie parole.